Fucile Springfield mod. Garand Tipo 2 – T2 cal. 308 Win matr. 3212795

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    Veramente ottime le condizioni per questo fucile Garand nella prima versione T2 (tipo 2). La decisone di modificare il fucile modello M1 Garand fu presa nel 1954 con l’adozione del Cal.7,62×51 NATO. Si ritenne opportuno modificare anche le vecchie armi in dotazione all’esercito, si pensò così di convertire i molti M1 Garand in Cal.30-06 in dotazione fin dal 1951. A questo scopo, l’arsenale di Terni venne incaricato dello studio per apportare tali modifiche, ai Garand presenti nelle armerie. La prima decisione presa, fu quella di cambiare per intero la canna e di sostituirla con una nuova nel Cal.7,62×51. Venne quindi sistemata la nuova canna in sede, furono limati gli spigoli interni e fu apposto un blocchetto prismatico che fungeva da rampa per l’ingresso del colpo in camera di cartuccia, tale modifica venne denominata “Fucile s.a. Garand Tipo 1”. Questo sistema di modificare i fucili Garand durò molto poco, per la precisione circa un anno dal 1963 al 1964, e coinvolse circa un migliaio di fucili. Tale soluzione risultò, fin da subito, molto costosa e così in breve tempo ci fu la necessità di trovare una soluzione più economica che potesse permettere di recuperare le vecchie componenti dei Garand in 30-06, comprese le calciature. I responsabili dell’arsenale di Terni pensarono di recuperare le vecchie canne dei Garand semplicemente accorciandole di 12mm dalla parte della camera di cartuccia. Allungando, poi, il filetto per unirlo al castello, rialesando la camera di cartuccia e accorciando di conseguenza l’asta di armamento, la molla di recupero, l’astina copricanna superiore e la parte anteriore della calciatura. Tutte queste modifiche apportate portarono a denominare il nuovo fucile “Fucile s.a. Garand Tipo 2”. Questo metodo fu quello maggiormente utilizzato, vista la facilità di recupero delle parti e il conseguente risparmio nella produzione di nuove componenti. Vennero poi create delle calciature ex novo della giusta dimensione dall’arsenale di Terni e dalla Meccanica Trentina. La conversione a tale modello si pensa che sia iniziata tra il 1964/65 ed è durata sino al 1978 compreso. L’ammontare complessivo di modifiche al “Tipo 2” è di circa 60.000 fucili. Questo Tipo 2 proveniente da collezione è in ottime condizioni. La canna presenta il punzone di modifica FAT68 corrispondente all’anno 1968. Un ottimo pezzo originale e non comune.