Pistola CZ mod. 27 fnh cal. 7,65 mm matr. 421663

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    La pistola CZ vz. 27 (nota commercialmente come CZ 27) è un’arma semiautomatica cecoslovacca in calibro 7,65 mm Browning (.32 ACP). La sigla “fnh” stampata sul carrello rappresenta il codice segreto di fabbricazione introdotto dalla Germania nazista durante l’occupazione della Cecoslovacchia. Le radici della CZ 27 risalgono ai primi anni ’20. L’ingegnere tedesco Josef Nickl, progettista della Mauser, ideò un sistema di chiusura poligonale a canna rotante. La Mauser rifiutò il progetto, ma Nickl lo portò in Cecoslovacchia collaborando con la Česká zbrojovka (CZ). Da questa base nacquero prima la CZ 22 e poi la CZ 24 in calibro 9 mm Corto, adottata dall’esercito cecoslovacco. Nel 1927, il progettista František Myška modificò radicalmente il design della CZ 24: semplificò la meccanica adattandola a un sistema a massa battente e ricamerò l’arma nel più gestibile calibro 7,65 Browning. Nacque così la vz. 27, pensata inizialmente per la polizia, le forze di sicurezza e il mercato civile. La svolta nella diffusione dell’arma avvenne nel marzo 1939, quando la Germania nazista invase la Cecoslovacchia. A corto di armi corte per le proprie truppe, la Wehrmacht prese il controllo degli stabilimenti CZ di Strakonice (rinominati sotto il controllo tedesco Böhmische Waffenfabrik A.G. in Prag). I tedeschi integrarono l’arma nei loro inventari con la denominazione Pistole 27(t). La storia dei marchi sul carrello si divide in due fasi principali: la fase iniziale (1939-1942): Sui carrelli veniva impressa la dicitura per esteso “BÖHMISCHE WAFFENFABRIK A.G. IN PRAG”. La fase successiva (dal 1943 al 1945): Per motivi di segretezza industriale e militare, i tedeschi sostituirono il nome della fabbrica con il codice identificativo a tre lettere “fnh”. Le pistole prodotte in questo periodo presentano inoltre i punzoni di accettazione militare tedesca (Waffenamt, contrassegnati dal codice WaA76). Questa matricola 421663 è una di quelle. Canna e azione sono ottime, la finitura è originale della Seconda Guerra e l’arma è monomatricola. Sul fusto, nella parte anteriore, è presente il punzone SXIX con il sole. E’ il marchio della Volkspolizei (VoPo), la polizia di Stato della DDR (Germania Est) del secondo dopoguerra, oppure delle polizie regionali (Landespolizei) della zona di occupazione occidentale/tedesca. Il codice “SXIX” è il codice alfanumerico di reparto, di distretto. Un’arma con una storia lunga si del tempo di guerra che del secondo dopoguerra. Entrata in Italia nel 1974 (XXX) reca anche i codici del BNP di Gardone Valtrompia. Un pezzo da vera collezione, calibro 7,65 mm, Arma Comune.