Lanciarazzi Berdan Leuchpistole mit Shaft Berdan II cal. 4 matr. 2971

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    Il lanciarazzi Berdan (noto anche come carabina lanciarazzi o Leuchtpistole mit Schaft su azione Berdan II) è una delle armi da segnalazione più rare della Prima Guerra Mondiale, nata dalla conversione austro-ungarica dei fucili russi catturati.Durante il conflitto, l’Impero Austro-Ungarico catturò enormi quantità di vecchi fucili russi monocolpo Berdan II (modello 1870). Poiché erano ormai obsoleti per il combattimento in prima linea, l’arsenale di Vienna e laboratori come il F. Miksch di Vienna li modificarono radicalmente, nel 1917, trasformandoli in carabine lanciarazzi da 26,5. L’azione (castello e otturatore) proviene dal fucile russo Berdan II in calibro 10,67 mm. La canna originale rigata veniva rimossa e sostituita con una canna corta ad anima liscia basculante, adatta a sparare razzi di segnalazione o illuminanti da 26,5 mm (calibro 4). Sulla piastra metallica laterale della cerniera del lanciarazzi sono presenti i punzoni della conversione austriaca effettuata nel 1917. F. MIKSCH WIEN è il marchio del laboratorio privato di Franz Miksch a Vienna, l’armaiolo e subappaltatore a cui l’esercito austro-ungarico affidò la modifica strutturale della canna basculante da 26,5 mm applicata sul castello Berdan II. Il 2971 è il numero di matricola progressivo del lotto di conversione specifico effettuato dall’officina Miksch (riportato anche sulla pala del calcio e sul catello). Wn 17 è il punzone ufficiale di accettazione militare imperiale della città di Vienna/Wiener-Neustadt (“Wn”), con al centro la piccola aquila bicipite asburgica, che certifica l’ingresso ufficiale dell’arma nei reparti dell’esercito nel 1917. Queste lanciarazzi vennero distribuite principalmente alle truppe d’assalto (Sturmtruppen) e in trincea per coordinare il tiro d’artiglieria o illuminare la terra di nessuno durante gli attacchi notturni. Sul castello originale è ancora presente (non sempre) l’Aquila Bicipite russa, accompagnata da scritte in caratteri cirillici dei tre arsenali storici dello Zar (Tula, Izhevsk o Sestroretsk) e dal punzone “PK” (Prisatstvennaya Komissiya), il comitato di accettazione russo.L’otturatore presenta ancora il numero di matricola del fucile Berdan II di origine (35367). Il lanciarazzi Berdan II è considerato dagli esperti uno dei pezzi più rari in assoluto nel panorama della militaria della Grande Guerra. Esistono pochissimi esemplari sopravvissuti censiti al mondo (uno è custodito, ad esempio, all’Imperial War Museum di Londra). Vennero distribuiti principalmente alle truppe d’assalto (Sturmtruppen) e in trincea per coordinare il tiro d’artiglieria o illuminare la terra di nessuno durante gli attacchi notturni. Quello che presentiamo, completamente originale in tutte le sue parti, è completo anche della cinghia originale austriaca. Proviene da una ritrovamente, pertanto è un pezzo nuovo pronto per una nuova e vera collezione. Vero e raro pezzo di Storia della Prima Guerra Mondiale.